La libertà è un virus. Diffondiamolo
19 giugno 2010Nessun bavaglio
11 giugno 2010Cambiare a partire dall’acqua, con Nichi Vendola
30 maggio 2010Tante firme per l’acqua pubblica. Obiettivi raggiunti già dopo il primo mese di campagna referendaria. La Regione Puglia fa una legge innovativa, che recepisce il principio di acqua come bene comune pubblico, sia nella proprietà che nella gestione. Due buone notizie.
Ma perché iniziare un intervento sul futuro di Sinistra Ecologia Libertà proprio dall’acqua? È una questione centrale che coniuga la sinistra con il futuro. Dobbiamo saper ripartire da qui: idee e progetti per costruire l’alternativa.
Un’alternativa che non deve essere semplicemente politica e sociale alle destre, ma anche culturale e, se posso azzardare, umana. Sì, perché dobbiamo non solo rimettere al centro gli uomini, le donne e i loro bisogni, ma, soprattutto, legami e relazioni umane – la vita, insomma – che in questi anni sono stati schiantati.
Sinistra Ecologia Libertà dovrà essere parte di questo processo più ampio. Nichi Vendola ha giustamente detto che ci dobbiamo mettere in cammino attraverso l’ascolto e la paziente tessitura di relazioni. Il nostro obiettivo è andare oltre i recinti, anche oltre il centrosinistra conosciuto fin qui. Attraverso la partecipazione di tutti e tutte si devono finalmente scegliere le forme organizzate, i programmi e le persone per costruire il cambiamento.
Dario Danti – Portavoce Provinciale Sinistra Ecologia Libertà Pisa
Io sto con gli stranieri
4 maggio 2010da Il Fatto Quotidiano
Un sindaco del milanese scrive ai suoi cittadini: “L’Italia sta mostrando il suo lato peggiore”.
Domenico Finiguerra è il sindaco quarantenne di Cassinetta di Lugagnano, comune del milanese di duemila persone. Eletto nel 2002 con una lista civica di centrosinistra, confermato nel 2007 con il 62%. Le sue battaglie ambientaliste gli hanno fatto conquistare anche i voti leghisti. Ma, dopo aver visto quanto accade ad Adro e non solo, ha inviato una lettera ai suoi cittadini e ai colleghi sindaci del milanese. Gli arrivano messaggi di sostegno da tutto il mondo, ma finora nessun amministratore ha deciso di uscire allo scoperto approvando la sua iniziativa. Ecco la sua lettera.
Negli ultimi anni, lentamente, giorno dopo giorno, si è diffuso un amaro rancore preventivo nei confronti di chi è straniero, di chi professa altre religioni rispetto a quella cattolica, di chi è diventato nostro vicino di casa. [...] Ma nelle ultime settimane l’accelerazione di questo processo e l’affermazione di prassi e comportamenti indegni di un paese che vuole definirsi civile, ha assunto un carattere davvero insopportabile. Ha cominciato a coinvolgere in maniera diretta i bambini. E cosa ancor più grave, per me, ha visto sindaci e assessori agitare spettri e propaganda per far venire ai cittadini la bava del livore alla bocca, sperando di interpretare questi istinti primordiali e alimentare così il proprio consenso.
[...] Di fronte a questi episodi, cartine di tornasole di cosa è diventato il nostro paese, non posso tacere. Non posso non gridare il mio disprezzo umano e politico per chi nell’intento di ottenere voti e approvazione, non riuscendo a far pagare genitori morosi, si inorgoglisce nel prenderne a calci i figli. Si inorgoglisce. Invece di mettere in campo un’azione doverosa di recupero e verifica dell’evasione, cavalca tale occasione per raccogliere i frutti dall’albero dell’insofferenza diffusa. Io sento il dovere morale di dire e fare la mia parte. Innanzitutto non voltandomi, per opportunismo, dall’altra parte, diventando così complice. Corresponsabile morale di una classe politica di aspiranti gerarchi che cercano visibilità in un regime culturale fondato sulla ripugnanza, sull’egoismo e sulle povertà ideali e materiali. Sospinti da cittadini che hanno smarrito, sono stati spogliati o si sono liberati dei sentimenti di fraternità e pietà.
[...] Di fronte alle rivoltanti e spregevoli parole di politici che incitano alla caccia al diverso, sia esso musulmano, nero o omosessuale, di fronte a questa deriva barbarica, che sta gettando le basi, e forse ha già costruito, una società della violenza, dell’invidia e dell’iperindividualismo, di fronte agli sguardi di giustificazione (se non addirittura di approvazione) delle parole cariche di retorica razzista, di fronte ai fatti prodotti da un clima che ricorda quello preparatorio dei tempi bui del nazi-fascismo, di fronte a tutto questo, non me la sento di cambiare discorso per parlare di inceneritori o autostrade. Di fronte al degrado civile e morale del mio paese, l’Italia, che sta mostrando in questi giorni il suo lato peggiore, mi sento in dovere di manifestarvi tutto il mio disagio e la mia indignazione. Affinché tutti voi sappiate da che parte sto. Anche se, e ne sono consapevole, ciò comporterà da parte di alcuni di voi, ma spero di pochi, l’abbandono di sentimenti di simpatia nei miei confronti.
[...] Pensate ai vostri figli e alle prossime generazioni. Cercate di non trasmettere sensazioni di lontananza rispetto a chi ha il colore della pelle diversa, a chi prega un dio diverso, a chi viene da un paese diverso. Perché non sarà né bello né piacevole per i vostri figli, vivere in un paese dove ci si guarda con diffidenza o indifferenza.
[...] Io sto dalla parte delle sorelle e dei fratelli stranieri. Quelli che arrivano disperati in cerca di speranza. Quelli che muoiono di stenti implorando accettazione. Quelli che sono sfruttati senza ritegno da delinquenti e criminali. Quelli che tutti i giorni accompagnano i nostri figli a scuola, quelli che curano i nostri anziani e che cureranno noi tra qualche anno, quelli che lavano i nostri gabinetti, quelli che si sporcano le mani di grasso per noi. Io sto dalla parte dei bambini che non hanno colpa o peccato e che, pur avendo un genitore che non vuole o magari semplicemente non può pagare la mensa scolastica, hanno comunque diritto, come tutti i bambini del mondo, alla serenità e a vedersi riconosciuti pari dignità e diritti dei loro compagni di banco.
Io sto da questa parte e sarebbe bene che tutti, i piccoli e i grandi sindaci, gli assessori o i consiglieri comunali, le liste civiche, quelle democratiche, quelle progressiste, di centrosinistra o semplicemente di ispirazione civile o addirittura quelle di centrodestra che non condividono questa deriva di ostentata disumanità, così come i militanti, gli uomini di cultura, i blogger, i pastori, i cantanti, i contadini, i lavoratori, gli imprenditori, i cittadini, insomma tutti quelli che stanno da questa parte, liberassero i loro pensieri e li proponessero con fierezza, a dimostrare che esiste anche un’altra Italia.
Assemblea per la costituzione del Circolo intercomunale di Sinistra Ecologia e Libertà
19 aprile 2010Bientina Buti Calcinaia Vicopisano
L’esperienza di NICHI VENDOLA in Puglia dimostra che è possibile avere una sinistra capace di vincere e di governare. Occorre avere un progetto politico chiaro e riconoscibile, idee e valori in grado di scaldare i cuori e persone oneste e credibili che le portano avanti.
Sinistra ecologia e libertà non vuole essere un nuovo piccolo frammento della galassia dei partiti del centrosinistra, vogliamo essere coloro che hanno il coraggio di parlare della necessità di una nuova cultura politica per tutti, anche e innanzitutto per noi.
Da qui vogliamo ricominciare, e dalla necessità di far crescere questa nuova cultura politica nei territori, parlando dei problemi e delle questioni che interessano i cittadini: gestione del territorio, servizi pubblici, innovazione, lavoro, ecc. E vogliamo farlo con i diretti interessati e in luoghi aperti e partecipati.
Per questo motivo abbiamo deciso di costituire un circolo intercomunale di Sinistra ecologia e libertà attraverso una assemblea pubblica che si terrà Venerdì 23 aprile ore 21,30 presso la Biblioteca comunale di Vicopisano, in via Lante n. 50.
Tutti i cittadini di Bientina, Buti, Calcinaia e Vicopisano sono invitati a partecipare e a portare il proprio contributo per la costruzione di una politica migliore.
Cari compagni del Pd, ci vuole il coraggio di ricominciare tutto daccapo
16 aprile 2010Lettera aperta di Fabio Mussi ai compagni ex-ds e agli amici ex-popolari, oggi nel Partito democratico
Cari compagni e amici, dopo il biennio 2008-2010, dopo le elezioni politiche, amministrative, europee e regionali, se le cose restano così fino al prossimo voto del (forse) 2013 , se non si muove qualcosa nel nostro campo, il trionfo della destra è assicurato, e si sarà infine realizzato il disegno di un’Italia divisa, un’Italia clericale e xenofoba, populista e mafiosa, vandeana e cesarista. Una perfetta società classista, dove i cittadini saranno sottoposti alla legge, i potenti e i governanti no; dove sempre più i poveri pagheranno le tasse e i ricchi no; dove avranno un futuro certo solo i figli delle caste. Dove il lavoro sarà la merce più vile. Così si saranno gettate al vento conquiste centenarie e l’opera delle generazioni antifasciste che hanno edificato la Repubblica democratica. Credo che avvertiamo tutti la responsabilità di fermare la valanga.
Ciò obbliga prima di tutto a riflettere sugli errori e a correggerli. Rapidamente, perché il tempo stringe. Poco più di due anni fa – due anni fa! – il centrosinistra aveva il governo nazionale (sia pure con un soffio di maggioranza parlamentare), amministrava tre quarti dei Comuni e delle Provincie, governava quattordici Regioni su venti. Tutto rovesciato. Che cosa è successo? E’ cambiata radicalmente la formazione economico-sociale, si sono sovvertiti d’un colpo gli assetti dell’intera Nazione? Nel lampo di pochi mesi? Seguo il dibattito post-voto, animato da qualche riflessione interessante (come quelle di Nadia Urbinati e di Alfredo Reichlin apparse sull’Unità), ma agitato da umori angosciosissimi: “giovani” contro “vecchi”, neoeletti regionali contro i “fighetti” di Roma, auspicatori di “leghe di sinistra”, importanti amministratori locali che si danno reciprocamente del “vile” e del “carrierista”, precedenti stati maggiori, già destituiti per la responsabilità di precedenti sconfitte, che mettono sotto accusa i successori per le sconfitte successive…
Per favore. Per favore. Ci devono pur essere più profonde radici del problema, e soluzioni più alte. Pongo un quesito: qual è stata in questi anni, a sinistra e nel centrosinistra, la novità? La novità è stata la nascita del Partito democratico. Lo riconosco, poteva essere suggestiva l’idea di una fusione della cultura di matrice socialista con quella di matrice cattolico-democratica. Non voglio ora disputare su quanto fosse restato vivo dell’una e dell’altra, in questo primo decennio del nuovo secolo. Ma è certo che la fusione non ha funzionato. Il tentativo è fallito – di questo si tratta. E il fallimento del progetto del Partito democratico ha portato tutto il centrosinistra, tutto il campo democratico e di sinistra in un vicolo cieco.
Vendola: “vince chi ha un’idea del futuro”
2 aprile 2010Certo, il momento magico si sente. E’ partito dalla Puglia per staccare dopo una campagna massacrante, ma si aggira per i vicoli del centro di Roma, chiunque lo vede lo saluta. Nichi Vendola in queste ore è diventato suo malgrado un simbolo: “Sei l’unico che ha vinto, aiutaci!!”, gli grida una professoressa a corso Vittorio Emanuele. “Sono volata da Stoccolma solo per votare te”, gli sussurra una studentessadaFeltrinelli. “Siamoandatie tornati da Lecce in 12 ore per sostenerti”, dicono degli studenti affacciati ad un bar vicino a piazza Navona (che brandiscono una copia de Il Fatto). Il neogovernatore si gode il momento magico con una punta di pudore, ma felicissimo. Quando un altro ragazzo, da un tavolino di piazza del Fico grida: “Per me esisti solo tu! E Berlusconi!” gli scappa da ridere: “Ti ringrazio, ma temo che dovrai scegliere”. Che fare dopo la sconfitta, per Vendola è un pensiero dominante.
Molti dicono: adesso Nichi si deve iscrivere al Pd. (Faccia stranita).
Io non voglio iscrivermi al Pd. Io con il Pd voglio discutere.
Perché dici di no?
Perché l’identità del Pd è uno dei problemi della coalizione che devenascere:èunpartitochenonha un chiaro progetto culturale, un contenitore elettorale che spesso produce effetti bizzarri.
Ovvero?
Funziona come una centrifuga che tritura gruppi dirigenti: Veltroni, Franceschini… Io non ho ancora capito quali erano le differenze politiche, su cosa si dividono.
Molti dicono: per te aderire è come Parigi val bene una messa per Enrico IV. Un atto di sottomissione che ti regala un biglietto in prima squadra.
(Ride) Se io avessi un problema di collocazione personale non avrei fatto quello che ho fatto in Puglia, la battaglia delle primarie. Per mia fortunanoncel’ho,sonounuomo felice che ha altri problemi.
Quali?
Come ricostruire una coalizione e tornare a vincere.
Cosa manca?
Bè, tutto. Anche solo capire chi sono gli invitati. A volte temo che la sinistra non impari mai.
A che ti riferisci?
Vedo che inizia la campagna di demonizzazione contro i grillini al grido: ‘Ci hanno fatto perdere’.
E invece tu cosa diresti?
C’è gente che ha passato una vita a inseguire Buttiglione, e che ora vuole iniziare un nuovo cammino partendo da un veto. Assurdo.
Non bisogna inseguire Rocco?
Per carità, io con lui farei un seminario di filosofia: ma voglio dire che deve finire la cultura altezzosa della repellenza per cui si mette all’indice un nemico interno.
Tu cosa avresti fatto?
Io ho fatto. Con i ragazzi delle Cinque Stelle parlo, discuto, ragiono. Si trovano punti di convergenza e di dissenso. Ma intanto va capito che non sono l’orco, ma una delle cose più nuove e vive di queste elezioni. Assieme ai ragazzi delle fabbriche di Nichi. Dicono: sono fondamentalisti.
Se è per questo esiste anche il fondamentalismo di palazzo, il vangelo triste della realpolitik.
Ogni riferimento a D’Alema…
I riferimenti sono tanti.
Non resta che Nichi
9 giugno 2009Ha convinto i moderati, sfida Berlusconi. E ora potrebbe candidarsi alla regia dell’opposizione: “Sono pronto a un percorso inedito e coraggioso”
Sono a disposizione per la creazione di un nuovo centrosinistra, un percorso inedito e coraggioso». All’indomani della vittoria, il presidente confermato della Puglia, Nichi Vendola, baluardo della sinistra che vince in un panorama dominato dal Pdl e dalla Lega, parla con il consueto tono morbido. Ma la sostanza è chiara. «Ciascuno da solo è inadeguato, ma insieme possiamo fare un passo avanti: trovare le parole per un nuovo programma, dove sia centrale la nozione di popolo. A quel punto il problema della leadership sarà risolto». Giusto il modello che lo ha fatto vincere in Puglia, due volte alle primarie contro il Pd, Massimo D’Alema e le strategie romane, e due contro il centrodestra, «io ho battuto sia Bersani che Berlusconi». Il leader di Sinistra, ecologia e libertà non si tira indietro e il risultato lo spedisce dritto nella rosa ristretta dei padroni del centrosinistra che verrà, in vista delle politiche del 2013. Nell’anno zero della gauche italiana, per lui si profila un futuro nazionale. Il rifondatore della sinistra sparita dal Parlamento due anni fa. E, in caso di primarie, un candidato alla leadership della coalizione.
UN PARTITO DI SINISTRA SUBITO
8 giugno 2009
La Sinistra non è una finalità, non può più essere una scusa per essere divisi e frammentati, è uno strumento che deve poter essere fruibile da chiunque ne senta la necessità, da tutti coloro che la vogliono far vivere, crescere e radicare, essere popolare.
Noi tutti vogliamo consegnare all’Italia un partito nuovo, senza rimpianti per il passato, con una grande voglia di futuro. È con questo spirito che è nata l’idea di questo blog, per chiedere di agire, di farlo in fretta, per non aspettare oltre, perchè pensiamo che la Sinistra serva soprattutto a chi oggi non ha voce o l’ha persa.
Dovremo essere in molti a sottoscrive l’appello e a mobilitarci sui territori per dare vita a decine di comitati promotori del nuovo partito della Sinistra, per questo sarà importante costruire una rete di volontà e di idee che sostengano questo impegno e mobilitino centinaia di persone intorno a questa causa.
Potete scrivere, spedire alla mail del sito contributi e idee che saranno pubblicate, su come organizzarci, sui temi da affrontare, su proposte da attuare e sulle modalità con cui riteniamo debba costruirsi questo nostro nuovo partito. Potrete mandare video o filmati di iniziative o opinioni su questa grande sfida che abbiamo di fronte. Questo sito è di tutti, è casa di tutti, indipendentemente dalla organizzazione a cui si appartiene o dalla cultura da cui si proviene.
Facciamolo vivere come un vero e proprio comitato promotore per la Costituente del nuovo partito della Sinistra, il nostro partito.
Per leggere e sottoscrivere l’appello http://www.subitounnuovopartito.it/
Battiquorum
4 giugno 2009Shared via AddThis
Le elezioni europee si avvicinano, e ogni voto conta per superare la soglia del 4%. Il kit “Battiquorum” ti fornisce tutti gli spunti per convincere amici, parenti e colleghi ancora indecisi.

Battiquorum.
Tutto quello che puoi fare per far votare Sinistra e Libertà.
La sfida lanciata da Sinistra e Libertà sembrava una “mission impossible”. In realtà dal successo delle iniziative pubbliche, dalle chiacchiere scambiate al lavoro, al supermercato o in coda in qualche ufficio abbiamo tutti la sensazione di essere vicini ad una affermazione che sarebbe clamorosa. Alla faccia del “marketing politico” in soli due mesi un simbolo totalmente sconosciuto sta facendo battere i cuori di centinaia di migliaia di militanti, simpatizzanti, ciaodem, democratici anonimi e quant’altro abbia il senso di un riscatto di sinistra e di libertà in Italia.
Molti, tutti, ci chiediamo cosa si possa fare in questi ultimi dieci giorni. La risposta è in Battiquorum il “kit di sinistra e libertà” che può trasformare una buona intenzione di voto in un atto di moltiplicazione dello stesso. Lo straordinario cammino dall’io al noi, che solo la sinistra può compiere, oggi trova nell’occasione del voto un’altra sfida entusiasmante.
Il kit Battiquorum prevede:
1) Mail tipo da inviare immediatamente ad amici, parenti e conoscenti sensibili alla libertà.
2) SMS da inviare entro la serata del 5 Giugno.
3) 5 risposte a 5 domande (anche cattive) sul perché votare Sinistra e Libertà.
4) Mail virale portafortuna.
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Oggetto: votiamo pagina
Facci caso, il primo Parlamento senza la sinistra è quello in cui passano impunemente i peggiori raggiri della democrazia e della libertà sotto forma di leggi ad personam, contro i lavoratori, xenofobe quando non fasciste.
Con il tuo voto e il mio possiamo fermare tutto questo, a partire dalle Europee.
Con un voto a Sinistra e Libertà sostieni proprio i due valori a cui né io né tu rinunceremo mai: la sinistra e la libertà.
Due valori molto censurati dai media in questi tempi, difatti avrai sentito poco o niente parlarne eppure, in ogni angolo d’Italia le nostre manifestazioni sono gremite e centinaia di migliaia di simpatizzanti e militanti si stanno prodigando senza tregua per farci conoscere.
Tu conosci me ed aggiungendo il tuo voto al mio puoi far sì che sbarramenti e censure si dissolvano alla luce della ragione della partecipazione e della passione per una scelta giusta e sincera.
(firma)
P.S.
per saperne di più visita il sito:
www.sinistraeliberta.it
5 risposte a 5 domande (cattive) su Sinistra e Libertà.
1) Rischio di sprecare il mio voto se non raggiungerete il quorum?
Il progetto politico di Sinistra e Libertà viene dal basso e risponde all’esigenza di fare una nuova sinistra in Italia.
Il successo elettorale ne faciliterà il cammino ma comunque ogni voto dato a sinistra e libertà è un si alla creazione di una moderna forza di sinistra nel nostro paese. Il voto a Sinistra e Libertà è quindi l’unico che non andrà sprecato perché ha un doppio valore: sia sostegno alla lista che di condivisione e supporto al progetto politico.
2) Tre formazioni europee sotto il simbolo non saranno troppe?
A differenza del PD che non ha chiarito quale sarà il suo posto in Europa o, ancora peggio, di Di Pietro che siederà dichiaratamente a destra insieme ai liberali, Sinistra e Libertà rappresenta il superamento di tutta la storia della sinistra europea. Per la prima volta infatti, dando seguito nei fatti alle buone pratiche realizzate nel parlamento europeo, sinistra, verdi e socialisti europei si presentano insieme con un programma comune, un progetto forte e coeso. Realizzando gia oggi in Italia quella che è e sarà la tendenza del futuro della sinistra, in Europa e nel mondo.
3) Pur essendo di sinistra perché dovrei preferirvi al PD?
Come ormai ampiamente dimostrato la politica seguita dal PD è di rottura con la sinistra. L’abbandono della CGIL, il tema della laicità e dei diritti civili, la politica economica, la spartizione della rai, e da ultimo il SI al referendum. Un partito che ha lasciato l’opposizione parlamentare in mano a Di Pietro e che non appoggia quella che cresce nel Paese. Un successo di Sinistra e Libertà in particolare sarà meglio per tutti.
4) Ancora una volta una sinistra divisa tra voi e Rifondazione?
Premesso che nel nostro sentire c’è l’augurio che tutto il centro sinistra si affermi non si può che rilevare la differenza sostanziale: Da un lato un progetto, quello di Sinistra e Libertà che vuole avere un futuro, dall’altro un passato che non va oltre la testimonianza della sua problematica, seppur nobile, identità.
Ma, ci si chieda: il mondo che vogliamo (e che ci aspetta la fuori) sarà quello delle falci e martello o quello della green economy, della “società della conoscenza”, della laicità, dei diritti e della libertà?
5) E se saltassi un giro, astenendomi?
Nelle scorse elezioni più di 2 milioni di votanti a sinistra si sono astenuti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Uno strapotere della destra che ha permesso leggi vergognose, l’aggravarsi della crisi e serie minacce alla stabilità democratica del nostro paese. Mai come in questa occasione, visti anche gli sbarramenti, il non voto a sinistra è un aiuto alla destra che, come vediamo ogni giorno, usa l’arma del “consenso maggioritario” per coprire nefandezze e crimini contro ogni senso dì umanità, solidarietà, uguaglianza e libertà.
SMS da inviare entro il 5 giugno
Scrivete gli SMS più creativi, divertenti, provocatori. Usate i 160 caratteri per far pensare, per convincere, per far votare. Ecco qualche suggerimento di SMS da mandare subito prima delle elezioni:
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1) Attacco di quorum! Pd ha paura e invia sms per RUBARE i nostri voti, ma siamo sopra il 4%. Non farti influenzare, vota Sinistra e Libertà!
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2) Non farti adescare dal voto utile: l’unico voto utile è quello libero. Vota una vera forza di Sinistra, vota Sinistra e Libertà!
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3) Pensaci meglio! Solo una Sinistra grande può fermare questa destra. Vota Sinistra e Libertà! L’unico progetto della Nuova Sinistra Italiana.
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4) Per una grande Sinistra riformista, progressista, ecologista e laica. Vota il Sogno Utile! Vota Sinistra e Libertà!
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5) Non cadere nel tranello del voto utile! Difendi il tuo voto, difendi i tuoi diritti. Porta in Europa Sinistra e Libertà.
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6) Al seggio la Binetti non ti vede. Vota Sinistra e Libertà.
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7) Non ti farai scavalcare a sinistra dalla Montalcini? Vota Sinistra e Libertà.
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Chi si astiene papi è… Vota Sinistra e Libertà.
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Mail virale portafortuna
Oggetto: Cambia la tua vita (e lʼEuropa) inoltrando questa e-mail! Funziona davvero!
Ciao, questa e-mail è la più importante che riceverai oggi.
Prenditi 5 minuti per leggerla attentamente. Può cambiare la tua vita (e quella di molti europei).
Il 6 e il 7 Giugno voterai per rinnovare il Parlamento Europeo.
A sentire TV e giornali, esistono solo PDL, PD, UDC e IDV. Insomma, i soliti.
Quello che i media non ti dicono è che hai anche unʼalternativa, che si chiama Sinistra e Libertà.
È una sinistra nuova e moderna, con un progetto di società sana, solidale, laica. Per capirci: è la sinistra di Nichi Vendola, quella che ha convinto Sergio Staino a mettere da parte il PD.
È una sinistra fuori dai giochi di potere dei principali partiti, per questo motivo giornali e TV non te ne parlano.
Come te, molti non sanno di avere questa alternativa, e finiranno per non votare o votare il meno peggio.
In questo caso, Sinistra e Libertà potrebbe non superare la soglia del 4%.
Ma questa mail può cambiare tutto.
Mandala a 10 persone e dopo pochi giorni ti succederà qualcosa di bello e inaspettato.
Non fermare la catena, o la sfortuna ti perseguiterà come il caso Mills.
Marta ha inviato questa e-mail a 10 persone. Dopo 5 giorni, è stata assunta con contratto a tempo indeterminato nellʼazienda per cui lavorava come Co.Co.Pro. Lʼamministratore del suo condominio ha installato i pannelli solari.
Antonio ha cestinato questa e-mail. Dopo 5 giorni, la sua TV si è accesa su Canale 5 ed è stato impossibile spegnerla. La Binetti è diventata la sua nuova vicina di casa e controlla ogni sua mossa. Infine il suo cane, che prima gli portava il giornale, ora gli porta il Giornale.
Non tirarti addosso anni ed anni di sfiga berlusconiana: il 6 e 7 Giugno vota Sinistra e Libertà e fai sapere ai tuoi amici che hanno questa possibilità.
Per saperne di più: www.sinistraeliberta.it



